Economia sociale: il Piano del MEF verso un nuovo sistema di sviluppo e coesione

7 NOVEMBRE 2025

È attualmente aperta la consultazione pubblica sulla prima versione del Piano d’Azione Nazionale dell’economia sociale diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fino al 12 novembre i soggetti che operano nell’economia sociale possono inviare le proprie osservazioni e commenti.

Il documento, in attuazione dell’European Action Plan for the Social Economy del 2021 e della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 27 Novembre 2023, punta a definire il perimetro dell’economia sociale e dei soggetti che ne fanno parte, fornendo una cornice di indirizzo per individuare aree di intervento, risorse e strumenti che possano sostenerne la crescita strutturale su tutto il territorio nazionale.

Il Piano è un primo tentativo organico di riconoscere il ruolo centrale e strategico dell’economia sociale nello sviluppo economico e territoriale italiano, sia per le dimensioni del settore, che per la complessità e la varietà dei modelli organizzativi che caratterizzano il nostro contesto.

Tra i punti principali segnaliamo la promozione di un ecosistema in grado di favorire la nascita e il rafforzamento di imprese sociali, cooperative e organizzazioni del Terzo Settore, il miglioramento delle condizioni di accesso agli strumenti di finanziamento pubblici e privati disponibili, l’uso della valutazione dell’impatto sociale come strumento per orientare le politiche e la diffusione di competenze specifiche in materia di gestione e innovazione, anche attraverso percorsi di formazione e accompagnamento mirati.

Un tema centrale del piano è sicuramente l’approccio integrato, che punta a mettere in rete attori diversi, come istituzioni, enti locali, imprese e realtà della società civile, per generare valore economico e coesione sociale condivisi.

In questa prospettiva, per favorire la collaborazione, la co-progettazione, l’accesso alle informazioni e la diffusione di buone pratiche tra i soggetti coinvolti, il Piano prevede anche la creazione e il rafforzamento di infrastrutture di sostegno, come reti territoriali, centri di competenza, hub per l’innovazione.

Il Piano è indubbiamente un primo passo importante verso una visione più organica e completa dell’economia sociale in Italia, verso un nuovo “sistema”.

Tuttavia, la sua reale efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre gli indirizzi in misure concrete, con risorse adeguate e strumenti di attuazione chiari. Al momento, la mancanza di un quadro finanziario definito e di un calendario operativo rimane il punto più delicato, soprattutto per le realtà del Terzo Settore che aspettano indicazioni precise su tempi, modalità di accesso e governance delle misure.

Resta però un segnale politico decisamente significativo, che può dare il via ad un percorso nuovo di riconoscimento dell’economia sociale come leva strategica di sviluppo sostenibile e coesione territoriale, un motore di trasformazione capace di unire crescita economica e coesione sociale.

Associazione per il terzo settore

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